📄 Corrispettivi Carburante

Corrispettivi Carburante

Che cosa va Trasmesso
  • Corrispettivi Giornalieri di benzina/diesel destinati a carburante, al lordo anche se hai emesso fattura elettronica. La precisazione “al lordo” è contenuta nel punto 8 del Provv. 30/12/2019
    • Importo dei corrispettivi (ex art. 2, comma 1-bis, D.Lgs. n. 127/2015) al lordo dei corrispettivi certificati con fattura. I dati indicati sono riferiti a tutte le operazioni effettuate dalle 00:00:00 alle 23.59:59 della data indicata.
  • Eventuali periodi d’inattività dell’impianto.
  • Facoltativamente (stesso tracciato) corrispettivi GPL/metano e registro carico-scarico.
Frequenza Invio
  • Mensile: soggetti con liquidazione IVA mensile (invio entro l’ultimo giorno del mese successivo).
  • Trimestrale: ammessa se adotti liquidazione IVA trimestrale (invio entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre).
Rapporto con la Fattura Elettronica
  • La fattura B2B/B2C rimane obbligatoria per le cessioni di carburante verso soggetti titolari di partita IVA (art. 1 c. 909 L. 205/2017).
  • NON sostituisce l’invio dei corrispettivi: il Provv. 30/12/2019 impone di includere anche gli importi già fatturati. Ciò garantisce ad ADM i dati utili ai controlli su carico/scarico e accise.
  • Se vendi altri beni/servizi (es. lavaggio auto) l’obbligo di corrispettivi telematici scatta solo se tali ricavi superano l’1 % del volume d’affari annuo.
Sanzioni (art. 6 c. 2-bis D.Lgs 471/1997)
  • Omissione/errore/tardività 70 % dell’IVA – min € 300
  • Plafond max per trimestre € 1000
  • Sanzione fissa (nessun impatto IVA) € 100 per trasmissione
Normative di Riferimento
  • Provv. AdE/ADM 28 maggio 2018 n. 106701
    • Definisce tracciato XML “Cessione carburanti & Registro C/S” e avvia l’obbligo per i distributori ad elevata automazione (self H24).
  • Provv. AdE/ADM 30 dicembre 2019 n. 22549
    • Rilascia il nuovo tracciato unico e stabilisce che l’invio deve essere effettuato al lordo anche dei corrispettivi già certificati con fattura. Introduce il primo calendario graduale.
  • Provv. AdE/ADM 22 aprile 2020 n. 171426
    • Proroga al 1 settembre 2020 l’obbligo per gli impianti che nel 2018 hanno erogato > 1,5 mln ℓ; conferma l’obbligo generale dal 1 gennaio 2021 per tutti gli altri impianti.
  • Art. 2 c. 1-bis D.Lgs 127/2015 (come mod. L. 205/2017)
    • Base legale dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi carburante.
  • Circolare AdE 8/E 30 aprile 2018
    • Chiarisce che la fattura elettronica B2B/B2C (quando emessa) coesiste con l’invio dei corrispettivi: i dati devono comunque essere trasmessi a ADM perché il flusso è “lordo”.
  • Art. 6 c. 2-bis D.Lgs 471/1997 (mod. L. 157/2019 e rivisto dal 1 set 2024)
    • Sanzioni per omissione/errore: 70 % dell’IVA (prima 90 %) minimo € 300 per operazione; tetto € 1000 trimestre.
L'Aspetto Cruciale: "Corrispettivi al Lordo delle Fatture"
Uno degli aspetti più critici della richiesta dell'utente è il significato e l'implicazione della trasmissione dei "corrispettivi al lordo delle fatture". Questo chiarimento è fondamentale per una conformità accurata.
È stato esplicitamente chiarito che i corrispettivi relativi ai carburanti e ai lubrificanti devono essere comunicati "al lordo delle fatture".
Questa precisazione è stata specificamente inclusa nel Provvedimento congiunto del 30 dicembre 2019 , che ha modificato il precedente provvedimento del 2018.
Implicazione Pratica: Ciò significa che l'importo totale dei corrispettivi giornalieri trasmessi all'ADM deve includere tutte le vendite di benzina e gasolio, anche quelle per le quali è già stata emessa una fattura elettronica a un soggetto passivo IVA.

In altre parole, i "corrispettivi" dichiarati rappresentano il volume totale delle vendite giornaliere, indipendentemente dal fatto che le singole transazioni all'interno di tale totale siano state documentate tramite fattura elettronica (per clienti B2B) o sarebbero tipicamente documentate da una semplice ricevuta (per i consumatori finali).

Il Circolare n. 3/E/2020 rafforza questo concetto affermando che, mentre la fatturazione elettronica è richiesta per i soggetti passivi IVA, la trasmissione elettronica dei corrispettivi giornalieri è obbligatoria per le vendite ai consumatori finali. Il principio "al lordo delle fatture" assicura che l'intero volume di vendita del distributore di carburante sia catturato all'interno del sistema dei corrispettivi elettronici per una vigilanza completa, prevenendo qualsiasi sotto-dichiarazione dovuta al doppio requisito di documentazione.

La prescrizione "al lordo delle fatture" è una scelta di progettazione normativa sofisticata, volta a garantire che il sistema dei corrispettivi elettronici catturi l'intero fatturato derivante dalle vendite di carburante, indipendentemente dal tipo di cliente (consumatore finale o entità soggetta a IVA). Senza questo chiarimento, le imprese potrebbero dichiarare solo le vendite ai consumatori finali tramite corrispettivi elettronici, mentre le vendite a soggetti passivi IVA (documentate da fatture elettroniche) sarebbero escluse. Ciò creerebbe due flussi di dati separati, potenzialmente non riconciliati, per le vendite di carburante di una singola attività, rendendo difficile per le autorità fiscali ottenere un quadro completo e accurato del fatturato totale. Richiedendo che i corrispettivi siano "al lordo delle fatture", il sistema assicura che la somma dei corrispettivi giornalieri rifletta il volume totale delle vendite giornaliere.
Ciò consente una visione olistica del fatturato dell'attività da un'unica fonte di dati primaria (il flusso dei corrispettivi giornalieri), che può poi essere incrociata con le fatture elettroniche per una verifica più dettagliata. Questo approccio è cruciale per prevenire la sotto-dichiarazione di reddito e IVA, garantendo così la piena acquisizione della base imponibile e migliorando l'efficacia dei controlli fiscali.


Sebbene concettualmente chiaro, l'implementazione pratica del principio "al lordo delle fatture" richiede sistemi di gestione interni robusti e intelligenti da parte dei distributori di carburante. Per un distributore, questo requisito significa che i suoi sistemi di punto vendita (POS) e di back-office devono essere in grado di tracciare accuratamente sia le transazioni B2B (che generano fatture elettroniche) sia le transazioni B2C (che generano corrispettivi), e quindi aggregare correttamente tutte queste vendite nella singola cifra giornaliera dei "corrispettivi" da trasmettere all'ADM. Ciò richiede software sofisticati in grado di differenziare i tipi di transazione ai fini della fatturazione, ma di sommarli correttamente per la trasmissione giornaliera dei corrispettivi. Le imprese che si affidano a sistemi disparati o meno integrati potrebbero affrontare significative sfide operative nell'aggregazione e riconciliazione dei dati, aumentando il rischio di errori o non conformità se i loro processi interni non sono meticolosamente allineati a questa specifica sfumatura di rendicontazione. Ciò evidenzia la continua necessità di investimenti tecnologici e di perfezionamento dei processi all'interno del settore.