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Bonus Colonnine e Wallbox 2026 all'80%

Guida completa alla normativa

Ricaricare il proprio veicolo elettrico comodamente a casa o nello spazio condominiale non è mai stato così vantaggioso. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha confermato il Bonus Colonnine Domestiche 2026, una misura a fondo perduto che rimborsa l'80% delle spese ammissibili sostenute per l'acquisto e la messa in opera dei sistemi di ricarica.

Il quadro normativo di riferimento

L'incentivo affonda le sue radici nei decreti per la transizione ecologica e la mobilità sostenibile finanziati dal Fondo Automotive:

  • DPCM 4 agosto 2022 (pubblicato in G.U. n. 232 del 4 ottobre 2022), che ha disciplinato i contributi per l'infrastrutturazione di ricarica privata.
  • DPCM di rifinanziamento pluriennale, che ha stanziato le risorse e prolungato la misura per il ciclo 2024-2030 (con 15 milioni di euro all'anno previsti per le annualità ordinarie).
  • Decreti Direttoriali MIMIT dell'11 settembre 2026, che disciplinano l'operatività della misura e definiscono la finestra per le domande: sportello attivo a partire dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.

Entità del contributo e massimali di spesa

Il bonus prevede un rimborso diretto pari all'80% del totale fatturato e saldato, con i seguenti massimali:

BeneficiarioPercentuale di rimborsoContributo massimo erogabile
Persone fisiche (abitazione privata/box auto)80%1.500 €
Condomìni (parti comuni dell'edificio)80%8.000 €

Quali spese sono coperte dal rimborso

L'incentivo non si limita al solo dispositivo hardware. Tra i costi ammissibili rientrano:

  • Acquisto della wallbox o colonnina (nuova di fabbrica e conforme agli standard europei).
  • Posa in opera, manodopera e installazione a regola d'arte.
  • Adeguamento dei quadri elettrici e opere edili strettamente connesse all'intervento.
  • Progettazione tecnica, direzione lavori, collaudo e rilascio della Dichiarazione di Conformità (DiCo).
  • Eventuali costi di allaccio o attivazione di un nuovo POD dedicato.

Requisiti e documenti necessari

Per presentare la domanda senza intoppi burocratici, è fondamentale rispettare condizioni precise:

  • Pagamenti tracciabili: tutte le fatture devono essere saldate tramite bonifico bancario, carta di credito o debito (i contanti comportano l'esclusione automatica).
  • Dichiarazione di Conformità (DiCo): l'impianto deve essere installato da un tecnico abilitato (ai sensi del DM 37/08), il quale certificherà la conformità dell'opera.
  • Piattaforma Invitalia: l'inoltro della pratica avviene online accedendo con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o CNS, fornendo un indirizzo PEC valido e l'IBAN su cui ricevere l'accredito.

Perché affidarsi a RC Project

La sola scelta del dispositivo non basta: per massimizzare la resa della ricarica domestica serve un impianto dimensionato correttamente, capace di dialogare con i consumi domestici e con l'eventuale fotovoltaico o sistema di accumulo.

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